Politica contro le molestie e la discriminazione

Scuola Piccoli Italiani di Boston (Scuola PIB)
Politica contro le Molestie e la Discriminazione

  1. DICHIARAZIONE GENERALE DELLA POLITICA. È politica della Scuola Piccoli Italiani di Boston Inc. (“Scuola PIB”) mantenere un ambiente di apprendimento e di lavoro libero da molestie, discriminazioni e violenze basate su età, colore della pelle, disabilità, stato civile, origine nazionale, aspetto personale, razza, religione, sesso o orientamento sessuale. La Scuola PIB proibisce qualsiasi forma di tali molestie, discriminazioni e violenze. Costituisce violazione della presente politica per qualsiasi alunno, genitore di alunno, insegnante, amministratore o altro personale scolastico della Scuola PIB molestare un alunno, genitore di alunno, insegnante, amministratore o altro personale scolastico come definito dalla presente politica. (Ai fini della presente politica, il personale scolastico include membri del consiglio direttivo, dipendenti della scuola, agenti, volontari, collaboratori o persone soggette alla supervisione e al controllo della Scuola PIB.) La Scuola PIB agirà per indagare su tutti i reclami, formali o informali, verbali o scritti, relativi a molestie, discriminazioni o violenze, e adotterà le opportune azioni conseguenti.
  2. DEFINIZIONE DI MOLESTIE, DISCRIMINAZIONE E VIOLENZA.
    a. Molestie Sessuali: Definizione. Le molestie sessuali consistono in avances sessuali indesiderate, richieste di favori sessuali, comportamenti fisici a sfondo sessuale o altri comportamenti o comunicazioni verbali o fisiche di natura sessuale, specialmente quando: (i) la sottomissione a tale condotta o comunicazione è resa, esplicitamente o implicitamente, una condizione per ottenere o mantenere un impiego o per ottenere un’istruzione; oppure (ii) la sottomissione o il rifiuto di tale condotta o comunicazione da parte di un individuo viene utilizzato come fattore nelle decisioni che riguardano il suo impiego o la sua istruzione; oppure (iii) tale condotta o comunicazione ha lo scopo o l’effetto di interferire sostanzialmente o irragionevolmente con il lavoro o l’istruzione di un individuo, oppure di creare un ambiente lavorativo o educativo intimidatorio, ostile o offensivo.

    b. Altre Molestie, Discriminazioni e Violenze: Definizione. Molestie, discriminazioni o violenze consistono in comportamenti fisici o verbali oppure aggressioni legate all’età, colore della pelle, disabilità, stato civile, origine nazionale, aspetto personale, razza, religione, sesso o orientamento sessuale di un individuo, quando tali comportamenti: (i) hanno lo scopo o l’effetto di creare un ambiente lavorativo o accademico intimidatorio, ostile o offensivo; (ii) hanno lo scopo o l’effetto di interferire sostanzialmente o irragionevolmente con il lavoro o il rendimento scolastico di un individuo; oppure (iii) influenzano negativamente le opportunità lavorative, scolastiche o accademiche di un individuo.

  3. PROCEDURE DI SEGNALAZIONE. Qualsiasi persona che ritenga di essere stata vittima di molestie, discriminazioni o violenze da parte di un alunno, genitore di alunno, insegnante, amministratore o altro personale scolastico della Scuola PIB, oppure qualsiasi persona che abbia conoscenza o motivo di credere che vi siano stati comportamenti che possano costituire molestie, discriminazioni o violenze nei confronti di un alunno, genitore di alunno, insegnante, amministratore o altro personale scolastico, deve segnalare immediatamente i presunti atti a un responsabile appropriato della Scuola PIB designato dalla presente politica. La Scuola PIB incoraggia la parte segnalante o il denunciante a utilizzare una relazione scritta, ma anche le segnalazioni verbali saranno considerate reclami. Nulla nella presente politica impedirà a qualsiasi persona di segnalare molestie, discriminazioni o violenze direttamente alle autorità competenti esterne alla Scuola PIB.

    a. Il Consiglio Direttivo designa il Presidente quale Responsabile dei Diritti Umani della Scuola PIB per ricevere segnalazioni o reclami relativi a molestie o violenze religiose, razziali o sessuali. Se il reclamo coinvolge il Responsabile dei Diritti Umani, esso dovrà essere presentato a un membro del Consiglio Direttivo.

    b. Se la segnalazione è stata effettuata verbalmente, il Responsabile dei Diritti Umani o il membro del Consiglio Direttivo dovrà metterla per iscritto entro 24 ore. L’uso di moduli formali di segnalazione non è obbligatorio.

    c. La presentazione in buona fede di un reclamo o di una segnalazione di molestie o violenze religiose, razziali o sessuali non influirà sul futuro impiego, sui voti o sugli incarichi lavorativi del denunciante o della persona che segnala. La Scuola PIB disciplinerà o adotterà azioni appropriate contro qualsiasi alunno, genitore di alunno, insegnante, amministratore o altro personale scolastico che attui ritorsioni contro qualsiasi persona che segnali o testimoni in relazione a episodi di molestie, discriminazioni o violenze.

    d. La Scuola PIB rispetterà, per quanto possibile, la privacy del denunciante, della/e persona/e contro cui è stato presentato il reclamo e dei testimoni, compatibilmente con gli obblighi legali della Scuola PIB di condurre indagini, adottare azioni appropriate e conformarsi a eventuali obblighi di divulgazione o produzione di documenti.

  4. INDAGINE. Per autorità della Scuola PIB, il Responsabile dei Diritti Umani, al ricevimento di una segnalazione o di un reclamo riguardante molestie o violenze religiose, razziali o sessuali, avvierà immediatamente o autorizzerà un’indagine. Nel determinare se il comportamento denunciato costituisca una violazione della presente politica, la Scuola PIB dovrà considerare le circostanze circostanti, la natura del comportamento, eventuali episodi precedenti o modelli di comportamento passati o continuativi, le relazioni tra le parti coinvolte e il contesto in cui si sono verificati i presunti episodi. Stabilire se una particolare azione o episodio costituisca una violazione della presente politica richiede una valutazione basata su tutti i fatti e sulle circostanze circostanti. Il Responsabile dei Diritti Umani della Scuola PIB presenterà una relazione scritta al Consiglio Direttivo al completamento dell’indagine. La relazione includerà una determinazione circa il fatto che le accuse siano state confermate e se costituiscano violazioni della presente politica.
  5. AZIONI DELLA SCUOLA PIB.
    a. Al ricevimento di una segnalazione, la Scuola PIB adotterà le azioni appropriate. Tali azioni possono includere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: ammonimento, sospensione, esclusione, espulsione, trasferimento, interventi correttivi, cessazione o licenziamento.

    b. Il risultato dell’indagine della Scuola PIB su ciascun reclamo presentato secondo queste procedure sarà comunicato per iscritto al denunciante dalla Scuola PIB.

  6. DIRITTO A PROCEDURE ALTERNATIVE DI RECLAMO. Le presenti procedure non negano il diritto di qualsiasi individuo di perseguire altre vie di ricorso, inclusa la presentazione di denunce presso il competente Dipartimento dello Stato del Massachusetts, l’avvio di un’azione civile o la richiesta di tutela ai sensi delle leggi penali statali e/o della legge federale.
  7. DIFFUSIONE DELLA POLITICA E FORMAZIONE. La presente politica sarà condivisa con il personale della Scuola PIB e resa disponibile agli alunni e ai genitori degli alunni su richiesta.